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Ex-Otago. COSA FAI QUESTA NOTTE? Tour 2019

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Mercoledì 10 Aprile / Atlantico live. Roma

È partito con un debutto sold out a Torino COSA FAI QUESTA NOTTE? TOUR 2019, il nuovo viaggio live degli Ex-Otago, che li sta portando nuovamente in giro per l’Italia sui palchi dei più importanti club e teatri.
Dopo il successo di Sanremo, l’album Corochinato e il film documentario Siamo come Genova la band genovese ha intrapreso il tour 2019 che la porterà il 10 Aprile anche a Roma .

Sin dal 2002 i concerti sono stati i momenti più attesi e sentiti dalla band, dove dare tutto, emozionare ed emozionarsi con il pubblico che abbraccia davvero tutte le età.

 

“Scriviamo canzoni e andiamo in tour per condividere parti di noi, perchè tutto ciò che si fa insieme ad altri è più grande rispetto a ciò che si fa da soli e noi otaghi lo sappiamo bene. Questo sarà il tour più bello delle nostre vite”.

Dopo le oltre 100 date del tour di Marassi – di cui ben 50 in soli tre mesi – questa volta gli Ex-Otago hanno voluto alzare l’asticella dello show, puntare tutto sulla qualità e concentrare le loro energie in sole 9 date, ravvicinate e intense, in attesa delle sorprese estive. 

Mauri, Fra, Simmi, Olmo e Rachid hanno dato alla luce il tour più potente degli Otago, un live di quasi due ore a cui hanno lavorato intensamente al fianco di Carlo Zoratti, un art director d’eccezione che ha collaborato con i più grandi (Jovanotti compreso!) e che ha curato la direzione artistica e gli straordinari visual che muovono lo show. 

Non il solito concerto, ma una vera e propria OTAGATA dove ci si scatena con le hit più ballerine come Tutto bene e Cinghiali incazzati, e ci si abbraccia sulle note dei successi più romantici e sui brani di Corochinato, il nuovo album uscito l’8 febbraio per Garrincha Dischi ed INRI e distribuito in licenza da Polydor/Universal Music Italia, cantati e suonati per la prima volta dal vivo. 

Ci siamo. Si accende il led wall, come fosse una televisione, e il pubblico, immerso nei mitici anni ’90, inizia uno zapping compulsivo mentre sullo schermo 4:3 si alternano abbracci di varia natura nei canali più disparati. Un improvviso flash, un’interferenza, rumore bianco e poi il buio.

La nottata inizia a luci spente, un attacco solo voce e chitarra, Questa notte si accende un po’ alla volta e poi esplode, e con lei tutto il club. Sul palco la band in grande spolvero dà il benvenuto al pubblico proponendo una scaletta incredibilmente varia: dal blues polveroso di Le macchine che passano ai synthwave elettronici di Bambini e nel mezzo qualche throwback con le hit Giovani d’oggi e Gli occhi della luna, una notte in cui succede davvero di tutto. La prima parte si conclude con un countdown sul led wall, stelle filanti, coriandoli, luci, e all’improvviso è il momento di abbracciarci, festeggiare un capodanno estemporaneo con la nostra band del cuore e scatenarci su un set elettronico.

Dopo il brindisi (figurato!) si apre la seconda parte del live, con La notte chiama, uno dei brani più potenti dell’album, destinato a diventare un vero e proprio tormentone.

La notte degli Otago è magica e speciale, ma regala anche l’occasione di puntare i riflettori sulle emergenze ambientali. Mentre risuona il mantra TUTTO BENE, TUTTO BENE sul led wall si alternano nubifragi, uragani, incendi: una sequenza di immagini allarmanti che denuncia l’emergenza globale dell’inquinamento, un paradosso per far riflettere sui temi sociali e ambientali, ai quali la band è da sempre attenta.

Le sorprese non finiscono qui, l’attenzione viene richiamata da Maurizio che, da in fondo alla sala, intona Costa Rica seduto sul bancone del bar, accompagnato dalla chitarra di Simmi in un’”intima” versione acustica, dedicata a tutti i fan che li seguono fin dalle origini. Il pubblico si apre e il parterre si trasforma in una spiaggia, l’atmosfera è quella di un falò estivo con Maurizio al centro che intona Stai tranquillo illuminato dai tantissimi cellulari.

Lo show torna sul palco ma l’atmosfera rimane intima ed emozionante per Amore che vieni di Fabrizio De Andrè, in ogni data accompagnata dal coro del pubblico fin dalle prime note, ancora una testimonianza dell’amore degli Ex-Otago per la loro città e la lunghissima tradizione cantautorale genovese.

Mare, La nostra pelle e Quando sono con te, ormai considerati dei grandi classici della band chiudono la scaletta, ma la notte Otaga non può finire senza Solo una canzone, con cui aprono i BIS e, grazie anche agli smoking bianchi, ci portano nuovamente sul palco dell’Ariston.

La chiusura della serata è affidata a Cinghiali incazzati e al remix di Non molto lontano, che fanno scatenare per l’ultima volta il pubblico. Abbracci sopra e sotto il palco.

I biglietti per le date del tour sono disponibili su Ticketone (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati.

 

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