Home»Musica»Cristiano Arielli alla Casa del Jazz

Cristiano Arielli alla Casa del Jazz

0
Shares
Pinterest Google+

SABATO 23 SETTEMBRE / CASA DEL JAZZ. ROMA

Dalle ore 21, si terrà l’evento conclusivo di “Una Striscia di Terra Feconda“, il Festival franco-italiano di Jazz e Musiche Improvvisate con la direzione artistica di Paolo Damiani e Armand Meignan.
Preceduto alle 21 dall’esibizione del Gabriele Evangelista Quartet, Arcelli si esibirà con il “F.A.R.E.” Fourneyron/Arcelli Residence Ensemble, fondato insieme al trombonista francese Fidel Fourneyron, uno dei più talentuosi musicisti europei e geniale compositore. Per i tre giorni precedenti il live, Arcelli e Fourneyron saranno artisti in residenza alla Casa del Jazz per un importante progetto di incontro e produzione artistica: raffinato compositore e strumentista tra i migliori in Italia, per questa residenza Cristiano Arcelli è risultato vincitore del bando indetto da MIDJ-Associazione Musicisti Italiani di Jazz.
A completare l’ensemble F.A.R.E., altri tre grandi musicisti: il chitarrista Francesco Diodati, il contrabbassista Matteo Bortone e il batterista Bernardo Guerra.

Cristiano Arcelli: “Avere un linguaggio condiviso è il miracolo che il jazz ha reso possibile. Questo grande dialetto è per gran parte formato dai cosiddetti “Standard”. Parlando con Fidel ci siamo resi conto che, io con i gruppi degli ultimi anni e lui con il suo bel trio Un Poco Loco, stiamo lavorando sul grande repertorio di questa musica. Le partiture vengono trattate, riscritte, rielaborate, i temi o le forme cambiati; tutto verrà destrutturato, contraffatto e rimescolato con uno spirito giocoso. Una musica nuova eppure già condivisa, una lingua piena di speranza. Grazie a “Midj” e ad “Una striscia di terra feconda” per questa possibilità di creare musica con un gruppo di musicisti straordinari.”
Raffinato compositore, Arcelli ha scritto per l’Italian Jazz Orchestra, l’Orchestra Bruno Maderna e la Bangkok Symphony Orchestra. Ha inciso 7 album a suo nome: Almost Romantic (Encore Jazz 2017), Solaris (Encore Jazz 2015), Brooks (Auand 2013), Urban Take (Radar – Egea 2009), Bestiario (Radar – Egea 2006), Ricercando (Wide Sound 2002) e Di Terra (Wide Sound 2001).
Suoi sono gli arrangiamenti di “Pane e tempesta” e “Il museo dell’innocenza” (Paolo Damiani), “La donna di cristallo” (Cristina Zavalloni), “Radar Band plays Nino Rota” e “Da Istanbul a Napoli” (Cartagena Music Festival), “Diario del ritorno” (Corciano Festival) e “Sera d’autunno” (Trento Jazz). Si è esibito in grandi palchi internazionali come Umbria Jazz, Torino Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (NY), Cartagena Music Festival, Casa del Jazz, European Jazz Expo, Maison de la culture de Grenoble, New Morning (Paris), Saalfelden Jazz Festival, Beijing Internationl Jazz Festival, Amiens, Teatro Regio (Torino), Auditorium Parco della Musica.

Fidel Fourneyron è uno dei maggiori trombonisti e compositori a livello europeo. Solista nell’ONJ di Olivier Benoit o nei gruppi Papanosh, Desert White Orchestra, Marc Ducret Tower Bridge, Le Grand Orchestre du Tricot, Umlaut, nonché autore di progetti tra i più originali come un Poco Loco o il suo nuovo “Que Vola?”, un incontro tra il jazz e il suono cubano, nuova “grande scoperta” della “nouvelle vague” francese.

 

INFO E CONTATTI
www.casajazz.it

sabato 23 settembre ore 21

ingresso €10

Previous post

Marco Masini in Concerto

Next post

NOVE LUNE E MEZZA