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Chicken Production e Mezzi Marinai

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INTERVISTA ESCLUSIVA – Pescatori sirene e marinai

– La Chicken Production, con l’uscita del terzo album MezziMarinai, invece di lasciare il porto per rotte più commerciali si ancora saldamente alle sue radici che sono anche le nostre e un  po’ di tutti.
Le loro canzoni ci trasportano in una realtà quasi fantastica fatta di vecchi pescatori, di bambini che giocano nei cortili, di nonne affacciate alle finestre nei vicoli, di storie e di personaggi che poi ritornano sempre al mare, elemento costante dei loro dischi, della loro città, della loro e nostra cultura.
Molte novità in questo album dall’utilizzo di nuovi strumenti alle bellissime illustrazioni di Daniele Kong, dai video musicali ad alcuni brani in italiano.
Incontriamo Daniele Sensesi, fondatore nel 2009 del gruppo insieme ad Antonio Cicci.

 

Partiamo proprio dalle illustrazioni e dalla copertina…
È la metafora della vita: c’è chi rischia in mezzo al mare, chi si mette in gioco e chi invece resta comodamente sulla sponda aspettando il destino.

Dannataparte, Malombra, MezziMarinai. La realtà ha spesso due facce. Quali sono le facce della Chicken Production?
La Chicken Production è per sua natura eterogenea, spinta da un flusso costante nel quale confluiscono la costante voglia di descrivere la propria terra d’origine e la necessità di tenere le orecchie aperte ai suoni più lontani.

Le esperienze internazionali di Antonio hanno arricchito anche la vostra musica, cosa ti è piaciuto di più?
Antonio, fin da subito, ha rappresentato un elemento caratterizzante dell’intero progetto. Credo che stia vivendo esperienze all’altezza del suo talento. Credo che la sua esperienza in giro per il mondo lo abbia inesorabilmente contaminato di nuovi suoni e nuovi modi di vedere, e di conseguenza lui ha contaminato noi…. innescando un circuito virtuoso…

Alcuni brani sono cantati in italiano, che risposta hanno ricevuto dai fan più agguerriti?
Devo dirti la verità, è stata una scelta che mi ha creato più di qualche domanda. Ma credo che alcuni stati emotivi debbano essere lasciati liberi di prendersi le parole che vogliono, e la risposta è stata incoraggiante.

Le vostre canzoni spaziano dalla gioia alla malinconia, dalla gioia al tormento, dove trovate l’ispirazione per i testi?
L’ispirazione è sempre dettata da una necessità, quella di mettere in musica le problematiche, le speranze, i progetti, sia nostri che del contesto in cui viviamo. Torno a ripetere, non è una volontà, ma una necessità.

Da molti anni a Terracina riempite le piazze e le spiagge con i vostri concerti. Te lo saresti mai immaginato agli inizi?
Ho sempre sperato che cantare nella nostra lingua potesse divenire uno strumento di condivisione e lo è diventato. Riempire le piazze della città fa moltissimo piacere, ma la stella polare del progetto sarà sempre una, unire le persone.

Che personale rapporto hai con il mare e con quale aggettivo lo definiresti?
Il mare è da sempre la linea di demarcazione tra realtà e sogno, un custode di pensieri, un elemento “tenace”.

La Chicken Production e la notte…
Il momento in cui, spesso e volentieri, si scrivono canzoni.

 
PROSSIMI LIVE
………….

Lunedì 29 Maggio 2017
Yellow bar. Roma

 

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